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Tamburello |
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● Il tamburello, membranofono di primaria importanza nella musica per il ballo della Calabria meridionale (con la zampogna e l’organetto a due bassi forma due coppie indefettibili), è un altro strumento di cui non è possibile individuare rigidi standard per quanto riguarda le dimensioni e il timbro: è ottenuto con una cornice di legno di faggio a forma di cerchio spessa pochi millimetri sulla quale viene tesa, con l’aiuto di colla, chiodi e di un “sopracerchio”, una pelle di capra (ma la maggior parte dei suonatori vanta le superiori virtù della pelle di gatto), adeguatamente “conzata” - con sale e/o allume - e ripulita - ma non sempre - del pelo. Il numero dei piattini metallici (landi,ciancianeddi) che sono sistemati a due a due in ciascuno degli alloggiamenti ricavati nella cornice è anche variabile (gli alloggiamenti possono essere 5, 6 , 7 o più, le coppie di piattini possono essere in doppio ordine). Le tecniche con cui si suona il tamburello cambiano da zona a zona e da suonatore a suonatore; l’impugnatura dello strumento con una mano che lo afferra dalla parte bassa della cornice e la percussione con l’altra mano è comunque variabile. ● Bruno, con l’aiuto del suo abile padre, costruisce tamburelli che, su richiesta, possono essere anche di grandi dimensioni (fino a 50 centimetri di diametro).
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