|
|
|
Greco di Bianco |
||
|
|
● LA STORIA - I primi coloni greci sbarcati sulle coste calabresi circa ventisette secoli fa, rimasero affascinati della fertilità di questa terra e ben presto, fra le altre colture, si dedicarono alla coltivazione della vite impiantando alcune varietà di vitigni coltivati a palo, come il Gaglioppo, il Greco e il Mantonico. La maggior parte dei vini prodotti in Calabria provengono infatti da uve i cui vitigni hanno origini antichissime e nobili, quasi tutti importati dai primi coloni greci che chiamarono la Calabria Enotria, cioè "terra dove si coltiva la vite alta da terra". Il nettare bianco e liquoroso, conosciuto come Greco di Bianco, nasce infatti da un'uva gialla e delicata chiamata uva greca, il cui vitigno venne importato dai coloni greci dalla Tessaglia che ne diffusero la coltivazione nelle diverse zone dell'Italia meridionale, dando origine a numerosi vini, tutti ricchi di storia, come il Greco di Tufo, il Lacryma Christi, l'Erbaluce prodotto oggi in provincia di Novara. Su un lembo di Costa che si affaccia sul Mare Ionio in Provincia di Reggio Calabria, sui pendii più dolci del massiccio dell'Aspromonte dalla struttura argillosa, che digradano verso il mare ad un'altitudine di circa 100 metri, nel territorio comunale di Bianco e, solo in parte, di Casignana, i vitigni Greco Bianco - avidi di cure, avari di frutti, tanto che da una pianta si ottiene appena mezzo litro di vino - trovarono le caratteristiche climatiche per attecchire. Il Greco di Bianco è stato il vino maggiormente decantato dai poeti greci e latini ed è il vino italiano di cui si abbia la più antica testimonianza storica. Si tratta di un vino passito dotato di eccezionali finezze organolettiche, con la rara caratteristica di presentare un'elevata quantità naturale di alcool e di zuccheri in armonia con un apprezzabile livello di acidità reale. ● LA PRODUZIONE - Dopo la vendemmia a metà settembre, si procede con un'accurata selezione delle uve - rigorosamente Greco Bianco per almeno il 95%, eventualmente altre uve a bacca bianca non aromatiche della provincia di Reggio Calabria, ma non più del 5% complessivo - che poi vengono fatte appassire, sistemate su dei graticci al sole per circa 8/10 giorni a perdere il loro contenuto di acqua e aumentare il tenore zuccherino. E' indispensabile in questa fase diraspare le uve perché i raspi secchi possono conferire cattivi sapori e assorbire quantità notevoli di alcool. Occorre procedere poi ad una pigiatura soffice e dopo l'ammostatura, segue la fermentazione, che si arresta al raggiungimento di una gradazione alcolica compresa tra i 14 ed i 16 °C. La vinificazione avviene in zona e, dopo la pressatura, il mosto viene messo in botticelle di castagno e dopo essere stato travasato per 2 volte, nel mese di maggio viene trasferito in serbatoi d'acciaio nei quali rimane fino a novembre, allorquando, trascorsi i 12 mesi di affinamento e raggiunta la gradazione minima di 17 °C, viene imbottigliato. Il vino prodotto è un bianco molto longevo che può essere conservato in cantina anche per un decennio, un vino dolce ma dotato di una carica zuccherina molto gentile che tende a diminuire con il trascorrere degli anni. ● LE CARATTERISTICHE - Grazie alla particolare e delicata tecnologia di vinificazione, il vino si presenta con un' alta gradazione alcolica (17-18 gradi), dal colore giallo paglierino con riflessi ambrati, profumo etereo, sapore tendente al liquoroso, di odore alcolico, caratteristico, e di sapore morbido, caldo, con caratteristico retrogusto perfettamente caldo, armonico persistente. Per essere gustato in maniera ottimale, il Greco di Bianco va consumato dopo 5-8 anni dalla vendemmia e servito ad una temperatura di 10-12 gradi in calici di media capacità a tulipano. Può essere degustato senza accompagnamento, come vino da meditazione, abbinato a dolci molto strutturati o consistenti, come crostate di frutta, tartellette alla confettura, pasticceria mignon, cassata siciliana e dolci alla frutta e alla mandorla, ma può accompagnare anche ad antipasti, piatti a base di pesce e di uova, fegato d'oca, formaggi piccanti a pasta dura. Questo vino, per essere ben conservato, va tenuto coricato in scaffalature di legno, al buio, a temperatura costante fra i 10 ed i 15 °C e con umidità intorno al 70-75%, affinchè il tappo non si asciughi. ● VINO D. O. C. - (D.M. 18 giugno 1980 - Gazzetta Ufficiale n. 340 del 12 dicembre 1980); - Vitigni: Greco Bianco (minimo 95/) con eventuali aggiunte di altre uve a bacca bianca, non aromatiche, della provincia di Reggio Calabria (massimo 5%); - Colore: giallo tendente al dorato, con eventuali riflessi ambrati; - Odore: alcolico, etereo, caratteristico del vino; - Sapore: morbido, caldo, armonico e con caratteristico retrogusto; - Gradazione alcolica minima: 17 gradi; - Titolo alcolometrico naturale dell'uva: 13 gradi; - Estratto secco netto minimo: 30 per mille; - Resa (uva/ettaro): 100 q.li; - Resa massima dell'uva: 45%; - Affinamento: minimo 12 mesi; - Temperatura di servizio: 10 - 12 °C; - Abbinamenti: pasticceria secca, dolci a base di pasta di mandorla, crostate di frutta; piatti a base di fegato d'oca e formaggi piccanti a pasta dura. È anche un vino da meditazione.
| Home | Mission | Le attività | Gli eventi | Il territorio | Contatti | News
Copyright © 2007 - "Arkhé" A. C. d. I. - Tutti i diritti riservati. |
|