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Symphònia Festival della Musica e delle Tradizioni popolari - Edizione 2006 di Tina Giugno
Bosco S. Ippolito 11 novembre 2006 - Si è conclusa ieri a Bosco S. Ippolito di Bovalino l’evento culturale denominato “Symphònia Festival della Musica e delle tradizioni popolari”. L’iniziativa progettuale promossa da Arkhé Associazione Culturale dello Ionio è stata concepita e realizzata nell'ambito di iniziative di promozione della Provincia come meta del turismo attivo e del turismo culturale ed è stata sostenuta dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria. Grande soddisfazione per il successo della manifestazione è stata espressa dal presidente dell’Associazione Dott. Ferdinando Rocca e da Tonino Chiné Coordinatore del Comitatato Ippolitese per i Festeggiamenti di San Martino a cui era stata affidata la realizzazione tecnica dell’iniziativa. La manifestazione era iniziata giovedì scorso con un Convegno pubblico, tenutosi presso l’Hotel Villa Afrodite di Bovalino Marina, sul tema “Cultura popolare e tradizioni per una nuova strategia di sviluppo” Al Convegno hanno preso parte Lucio Dattola, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Nicola Adamo Vicepresidente della Giunta Regionale della Calabria con delega al Turismo. Assente per impegni improvvisi nella Capitale, Demetrio Naccari Carlizzi Assessore alle Infrastrutture di trasporto. <<Tranne il ritardo con cui abbiamo dato inizio ai lavori per via della manifestazione religiosa organizzata a Bovalino dal vescovo Bregantini per lo stesso giorno e la stessa ora in cui si sarebbero dovuti svolgere i lavori del Convegno –dichiara il presidente dell’Associazione Arkhé-, il dibattito si è svolto secondo quelle che erano le nostre aspettative. Ottima la presenza della gente che ha accettato il nostro invito e soprattutto ha dimostrato di aver recepito e condiviso il messaggio che abbiamo voluto lanciare. L’augurio che inizialmente ci eravamo fatti era che questo incontro non si fermasse soltanto alle parole ma potesse in qualche modo servire a qualcosa. Potesse in qualche modo rappresentare una prima tappa di un percorso volto alla organizzazione di un Sistema Turistico Locale. Noi siamo veramente convinti che il turismo rappresenti l’unica strada da seguire per il futuro sviluppo economico della nostra Provincia e soprattutto della nostra Costa Ionica. Dal tono delle parole che sono state pronunciate al Convegno, dai discorsi che sono stati fatti –continua Ferdinando Rocca- oggi siamo ancora più convinti che possiamo farcela. Chiaro e incisivo è stato infatti il discorso del prof Chiné e altrettanto convincente è stato quello del Coordinatore dell’Associazione albergatori della Ionica Mario Diano, soprattutto quando ha legato il discorso sul turismo allo stato di disoccupazione, in prevalenza giovanile, in cui versa gran parte della popolazione nella Locride. . Anche la dissertazione del prof. Sculli è servita a far riflettere sulle infinite risorse presenti sul nostro territorio. Più tecnici sono stati gli interventi di Lucio Dattola e Nicola Adamo. Quest’ultimo ha parlato della necessità di avviare politiche nuove per rilanciare e sostenere l’economia turistica nella regione. Riallacciandosi al mio discorso introduttivo ha insistito sull’importanza del lavoro di gruppo e sulla necessità di lavorare in rete. Riferendosi al patrimonio storico e archeologico della Magna Grecia, ha parlato di grandi risorse e di concrete possibilità per la Calabria di riqualificare e rilanciare il settore turistico. Ha detto infine che il Convegno di Villa Afrodite di Bovalino è la sede opportuna da cui può partire un suo preciso impegno come Assessore al Turismo quello, appunto, di mettere in atto nuove politiche e nuovi strumenti a sostegno del settore e dell’economia turistica>>. Grande impatto ha avuto il Festival del Vino per il quale è stato istituito e assegnato con la collaborazione dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Locri, un premio all’azienda vinicola produttrice del miglior vino d’annata. Il “Premio S. Martino” è stato assegnato quest’anno all’azienda vinicola Tommaso De Maria con sede in Benestare (RC). Nel corso delle due serate finali ampio spazio è stato dedicato alla musica etnica. Oltre ai vari cantanti e suonatori di strumenti etnici che si sono esibiti nel luogo della manifestazione ricreando e riproponendo l’atmosfera dell’antica “festa paesana”, grande successo ha avuto il concerto finale dei “Phaleg” che ha intrattenuto il numerosissimo pubblico fino a tarda notte.
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